Moderna nella dotazione tecnica, nella ciclistica e nel propulsore Euro3 da 750cc, la V7 Classic ricorda l’antenata nelle linee del serbatoio, che corre stretto ed affusolato lungo i tubi del telaio per congiungersi con la sella, perfettamente piatta e solidale al parafango posteriore.

Non mancano i fianchetti laterali portaoggetti che completano stilisticamente, come nella celebre progenitrice, la vista laterale della moto. Il fascino della V7 Classic si esprime anche dal ritorno di lucenti cromature, come quelle che identificano l’impianto di scarico, gli ammortizzatori, la fanaleria posteriore, il tappo serbatoio, il gruppo ottico anteriore, il confortevole manubrio e che incorniciano i quadranti del tachimetro e contagiri.
Come sulla sua progenitrice, le ruote sono a raggi e ospitano pneumatici sportivi a spalla alta, mentre il quadro strumenti, con grafica d’antan, concede all’attualità due sobri display per informare sul funzionamento e sulla diagnostica del mezzo. Pur con dimensioni più contenute rispetto alle altre Moto Guzzi, la V7 Classic è un invito alla guida con il passeggero, che troverà una sella confortevole, comodi appigli per le mani e una corretta posizione delle pedane.
Facile, istintiva, la V7 Classic dà subito confidenza a chi vi sale in sella. Le dimensioni compatte, la posizione di guida eretta e la gran maneggevolezza sono doti preziose che si fanno apprezzare nel traffico cittadino come sui percorsi misti. Al piacere di guida si unisce la sua capacità di calamitare l’attenzione dei curiosi che non mancheranno di chiedere lumi su questa moto bianca, che sembra proprio richiamare alla memoria la blasonata antenata.
MOTORE E TRASMISSIONE
Celebre per la sua affidabilità ed economia d’esercizio, il bicilindrico trasversale a V di 90° da 744 cc ha un alesaggio di 80 mm per una corsa di 74, con pistoni dotati di riporto antiusura in grafite e cilindri in lega d’alluminio. Lo small block di Mandello, è alimentato dal sistema d’iniezione elettronica Weber Marelli, con corpi farfallati da 36 mm di diametro, assistito da sonda Lambda che permette al propulsore di rientrare ampiamente nei parametri previsti dall’omologazione Euro 3. Il cambio, dotato di 5 rapporti, è preciso e immediato nella ricerca della folle, con una rapportatura armonizzata all’uso turistico, che esalta la prontezza di risposta.
In termini di prestazioni massime, sorprende come a soli 3600 giri/minuto è già disponibile il valore di coppia massima, pari a 54,7 Nm. E se lo scatto non manca, anche la potenza massima, vicina ai 50 CV, è perfettamente in sintonia con il carattere della V7 Classic, una moto che non deve sfidare il cronometro ma semplicemente divertire. A questo contribuisce, come in ogni Moto Guzzi, il sound baritonale emesso dal bicilindrico Lariano.
La sonorità generata dall’inedito doppio scarico della V7 Classic è, infatti, tra le più gratificanti tra quelle prodotte dal bicilindrico Moto Guzzi.