Il colosso automobilistico cinese BYD, leader indiscusso nel mercato nazionale con il ticker 002594.SZ, ha annunciato piani ambiziosi per adattarsi alle sfide del mercato europeo. Entro tre anni, l’azienda produrrà localmente tutti i veicoli elettrici (EV) destinati alla vendita in Europa, una mossa strategica per eludere le tariffe imposte dall’Unione Europea. Nel frattempo, i modelli ibridi plug-in (PHEV) sono destinati a dominare le vendite europee nel breve termine. Queste dichiarazioni arrivano direttamente da Stella Li, executive vice president e numero due di BYD, intervistata da Reuters durante l’IAA Mobility car show di Monaco.
La Strategia per Diventare “Più Europei” nella Produzione
“Stiamo addestrandoci per essere più europei nella produzione”, ha affermato Stella Li, sottolineando l’impegno di BYD a integrarsi nel tessuto industriale del continente. L’azienda sta già costruendo una fabbrica in Ungheria, che dovrebbe iniziare la produzione quest’anno, e prevede di avviare l’output in Turchia nel 2026. Queste iniziative sono una risposta diretta alle tariffe UE imposte lo scorso anno sui veicoli elettrici made in China, motivate dalla convinzione che i produttori cinesi beneficino di sussidi governativi.
Alla domanda su quanto tempo ci vorrà per soddisfare interamente la domanda europea con produzione locale, Li ha risposto: “Dacci due o tre anni”. Questo significa che entro il 2028, BYD mira a produrre in loco tutti gli EV necessari per il mercato UE, riducendo così i costi legati alle importazioni e alle barriere doganali. Questa transizione non solo rafforzerà la presenza di BYD in Europa, ma anche la renderà più competitiva in un contesto regolatorio sempre più stringente.
Il Ruolo Dominante degli Ibridi Plug-in nel Breve Termine
BYD ha iniziato la sua avventura europea vendendo esclusivamente auto completamente elettriche, ma alla fine dello scorso anno ha annunciato l’introduzione di modelli ibridi plug-in. Questi ultimi hanno riscosso un successo immediato tra i consumatori: in Gran Bretagna, ad esempio, il modello PHEV più venduto di BYD è diventato il top-seller dell’azienda. Stella Li ha rivelato che nei prossimi sei mesi, BYD lancerà altri tre o quattro PHEV, prevedendo che questi supereranno presto le vendite dei modelli fully-electric in Europa.
“Nei prossimi uno o due anni, i nostri ibridi plug-in domineranno le vendite” in Europa, ha dichiarato Li. Questa previsione riflette una strategia mirata a catturare una fetta più ampia di mercato, sfruttando la popolarità degli ibridi come ponte verso una mobilità completamente elettrica. I PHEV, infatti, offrono un compromesso ideale per i consumatori ancora titubanti sul full-electric, combinando efficienza elettrica con la flessibilità dei motori a combustione.
Espansione con il Brand di Lusso Yangwang e Prospettive Globali
Guardando al futuro, BYD non si limita alla produzione locale e agli ibridi. L’azienda prevede di lanciare il suo brand di lusso Yangwang in Europa nel 2027, un passo che potrebbe elevare ulteriormente il suo posizionamento nel segmento premium. Questo lancio si inserisce in un contesto di crescita globale impressionante: le vendite mondiali di BYD hanno raggiunto i 4,2 milioni di auto nel 2024, un aumento di dieci volte rispetto al 2019.
Tuttavia, in Cina – il mercato domestico – BYD ha registrato diversi mesi di calo nelle vendite e nella produzione. Stella Li ha minimizzato questi segnali, definendoli “normali” dopo un periodo prolungato di crescita esponenziale. “BYD è ancora il numero uno in Cina, siamo soddisfatti dei risultati”, ha detto. “Forse negli ultimi uno o due anni la nostra quota era troppo alta come numero uno, quindi ora torniamo a una vita normale”. Nonostante ciò, le vendite dell’azienda sono ancora in aumento a doppia cifra quest’anno, e Li ha enfatizzato che la crescita nel 2025 sarà trainata dalle vendite al di fuori della Cina.
Questioni di Leadership e Successione
Un elemento di incertezza riguarda la leadership di BYD. Secondo una nuova politica del governo cinese, il chairman Wang Chuanfu, che ha 59 anni, potrebbe dover andare in pensione all’inizio del 2027. Alla domanda su un piano di successione e su chi potrebbe sostituirlo, Stella Li ha risposto con un velo di mistero: “Teniamolo segreto”. Questa reticenza suggerisce che l’azienda stia preparando internamente una transizione fluida, mantenendo il focus sulla continuità operativa.
In sintesi, BYD sta navigando le complessità del mercato globale con una visione chiara: localizzazione della produzione per superare le barriere commerciali, enfasi sugli ibridi plug-in per conquistare i consumatori europei, e ambizioni di lusso per il futuro. Con una traiettoria di crescita sostenuta, l’azienda cinese si conferma come un attore chiave nella transizione verso la mobilità sostenibile, pronta a consolidare la sua presenza in Europa e oltre.