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Lampedusa: il mare cristallino, la Mehari e le foto a pelo d’acqua

24 Giugno 2017 By BlogMotori

Alla ricerca di spiagge stupende? Lampedusa ha questo ed altro.

Incastonata da anni tra il concetto di speranza e di bellezza, Lampedusa rappresenta una delle perle della Sicilia ed insieme a Linosa, Lampione, Isola dei Conigli e Scoglio di Sacramento forma l’arcipelago più a Sud d’Italia, quello delle Pelagie. Terre baciate da un sole accecante, da scoprire e riscoprire. E soprattutto tutelare.

Arrivare a Lampedusa

Raggiungere l’isola è molto semplice. Se avete la fortuna di risiedere in Sicilia, potete usufruire dei voli diretti dall’aeroporto di Catania e di Palermo che, dal primo luglio 2017, verranno effettuati da Mistral Air e non più da Alitalia. In ogni caso, il consiglio è quello di visitare il sito dell’aeroporto di Lampedusa per verificare le compagnie aeree che effettuano collegamenti. Per la stagione 2017, ci saranno da Lampedusa voli diretti da e per Bergamo, Bologna, Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona, operati da Alitalia, Blu-express, Meridiana, Neos Air, Volotea e Vueling.

L’alternativa è rappresentata dai collegamenti marittimi (navi e aliscafi), affidati alle navi “Cossyra” (Compagnia delle Isole – Siremar) e “Lampedusa” (Traghetti delle Isole), che possono imbarcare  pure  mezzi di trasporto,  anche  se, come vedremo di seguito, non è strettamente necessario. La partenza è da Porto Empedocle, Agrigento.

Sull’isola

Sia che si arrivi in aereo che in nave. raggiungere il centro di Lampedusa è una sciocchezza. C’è una buona rete di mezzi pubblici o, in alternativa, se vi piace passeggiare, potete effettuare il tragitto a piedi.

Io, per scoprire tutti gli angoli dell’isola e le spiagge più spettacolari, ho optato per il noleggio di un’auto. Le tariffe nel mese di giugno sono state ragionevoli, 25 euro al giorno per una settimana.

Per l’auto da noleggiare non potevo che scegliere una Mehari,  l’auto perfetta da associare ai piacevoli ricordi estivi! A Lampedusa ce ne sono tantissime, davvero un’infinità e si sposano benissimo con il territorio.

Presentata a maggio 1968, la più impertinente tra tutte le Citroën sconvolse immediatamente il pubblico per le sue caratteristiche: cabrio con carrozzeria in plastica, colori vivaci e spiccata versatilità, la stessa che serve per percorrere le strade dell’isola,  non tutte in buone condizioni.  Il motore bicilindrico da 602 cm³, con raffreddamento ad aria, è in grado di erogare una potenza massima di circa 30 CV, quelli che bastano per consentire alla leggerissima auto di arrampicarsi nei posti più estremi dell’isola.

L’alternativa alla mehari può essere una Panda vecchio modello o, se siete in due, la classica Lapa :).

Dove fare il bagno a Lampedusa

Il posto più bello, da raggiungere via terra, è senza dubbio la spiaggia dei Conigli. Si trova nella zona meridionale e prende il nome da un’isola (dall’Isola che si trova) adiacente. La sabbia è bianchissima, il mare incredibilmente cristallino, il fondale è basso e c’è un’ampia varietà di pesci. I più fortunati, poco a largo, potranno avvistare le bellissime tartarughe Caretta Caretta. E’ una riserva naturale e si accede dopo una camminata di circa 15/20 minuti, lungo un sentiero molto bello e panoramico.  E’ possibile piantare gli ombrelloni (disponibili anche a noleggio) solo in una parte ben delimitata della spiaggia.

Se avete bambini piccoli la soluzione ideale può essere rappresentata da Cala Croce e Cala Francese. Vicine al porto nuovo sono facilmente raggiungibili  e  ricche di lidi con vari servizi. Anche le acque di queste spiagge sono un paradiso in termini di colori.

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Un post condiviso da Sergio Lanfranchi (@sergiolanfranchi) in data: 19 Giu 2017 alle ore 13:18 PDT

Se avete la possibilità di fare un giro in barca (assolutamente da fare!) con i numerosi tour che partono dal porto nuovo, il consiglio è quello di assicurarvi una sosta alla Tabaccara. Resterete a bocca aperta per il colore del mare e per l’ombra che proiettano le imbarcazioni sul fondale. Sembrano sospese in acqua.

Assolutamente da non perdere, se vi piace un po’ l’avventura, le altre spiagge e cale dell’isola. Tra queste, meritano sicuramente una visita: Cala Pulcino, Cala Creta, sula costa meridionale, Cala Maluk, Spiaggia della Guitgia, Cala Pisana sulla costa orientale, Cala Galera e Cala Uccello sulla costa orientale.

Se sull’isola c’è un po’ di vento, il consiglio è quello di chiedere ai pescatori lampedusani quali spiagge e cale sono più riparare, in base alla direzione del vento.

L’ospedale delle tartarughe

Tra le attività da svolgere sull’isola oltre a quella molto impegnativa di prendere il sole e fare tour in barca organizzati J, vi consiglio di visitare l’ospedale delle tartarughe marine. Si trova nei pressi del porto vecchio e la visita è gratuita e con guida. Vengono curate le tartarughe Caretta Caretta che purtroppo subiscono degli incidenti dovuti all’ingestione di materiale plastico o a causa delle reti da pesca.

GoPro Dome Lampedusa @sergiolanfranchi

 Come realizzare incredibili foto a pelo d’acqua

Dopo aver pubblicato le foto del viaggio sul mio account instagram, mi sono arrivati numerosi messaggi per conoscere la modalità di realizzazione di alcuni scatti. Ecco perché ho deciso di aggiungere questo paragrafo al post.

Come detto il mare di Lampedusa è stupendo, cristallino, trasparente e ricco di flora e fauna. Per valorizzare gli scatti, ho comprato uno strumento, denominato dome, da montare sulla mia GoPro Hereo 4 Silver. Il risultato è stato sorprendente.

Il dome consente, infatti,  di catturare immagini sotto e sopra l’acqua. E’ costituito dalle seguenti parti: un indicatore posteriore (una semplice linea in rilievo che va fatta combaciare col livello del mare in modo da ottenere l’inquadratura bilanciata), la cupola stagna, un case stagno e alcuni tasti esterni utili per modificare le impostazioni della GoPro ed effettuare gli scatti. I risultati sono questi.

[Disclaimer:  non è un post sponsorizzato ma frutto solo di una bella vacanza ricca di cose interessanti da vedere, scoprire, degustare e raccontare. Ho pagato il volo, l’alloggio, il cibo, i tour in barca, il noleggio dell’auto, quello dell’ombrellone, la GoPro e il Dome. Non ho avuto compensi economici o di altra natura e non ho rapporti commerciali o professionali con l’ufficio turistico di Lampedusa né con altre aziende. E’ solo un omaggio alla Sicilia, a Lampedusa e ai lampedusani]

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